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Asta 999, a un passo dal catalogo millenario.Millenario, in senso lato, è il panorama che si scorge oltre il muro repubblicano (questo il titolo del quadro) nell’opera da copertina di quest’asta di fine stagione (ma chi ben finisce…) di Meeting Art. Si tratta di uno storico e potente dipinto di Renato Guttuso con un curriculum espositivo da cavallo di razza degli incanti. Guttuso pare evocare, nel suo muro, la millenaria separazione tra il laico e il sacro (rappresentato dalla cupola di una chiesa nei dintorni di Velate, nel varesotto, il buon ritiro dell’artista). Di Guttuso, sempre nell’asta pre-millenaria, è anche una poetica Natura morta del 1965. Nell’asta 999 il movimento degli occhi e della mente è garantito da quattro incanti (compresa una rarissima scultura) nel segno di Alberto Biasi, il Maestro del Dinamismo al centro di un’importante mostra a Palazzo Reale. L’esplosività creativa di Mario Schifano (con la mostra romana a Palazzo Esposizioni che ormai ha già fatto storia) è ben rappresentata da sette incanti d’asta, dominati da un Paesaggio anemico dei primi anni Settanta. Se poi l’estate che arriva spinge a un po' di salutare minimalismo creativo, ecco due lotti targati Giorgio Griffa: un lavoro degli anni Settanta e uno degli anni Ottanta in fase di forte rivalutazione da parte della critica. Ma le chicche d’asta si possono anche trovare nei due lavori, che trasudano Spazialismo alla veneziana, di Gino Morandis. In particolare da tener d’occhio la Composizione gialla degli anni Cinquanta. Tante altre cose degne di nota oltre al Muro in quest’asta che profuma di millenario. Da gustare, sfogliando il catalogo (non solo in cerca, magari, di un po' di refrigerio…)
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